L'INCREDIBILE STORIA DI UN BARONE, UN VISCONTE E UN CAVALIERE

“Ecco che mi tocca narrare la più gran follia dei mortali: la passione amorosa”.
Italo Calvino, Il Cavaliere Inesistente

Una foresta incantata, fatta di libri, rami, ombre, è il mondo fantastico nel quale avviene l'educazione sentimentale di una fanciulla, che conosce gli uomini incontrando i personaggi creati da Calvino ne La Trilogia degli Antenati.
Il Barone Rampante, che vive sugli alberi per ribellarsi alla sua famiglia, è la scoperta dell'altro, l'amore di due fanciulli che
vivono sognando un mondo migliore.
Il visconte dimezzato, diviso in due metà da una palla di cannone, è l'incontro con i rapporti umani nella loro complessità: è l'incontro / scontro, la conoscenza del bene e del male, l'amore che non riesce a fare a meno degli eccessi. E infine il Cavaliere Inesistente, l'uomo che non è uomo, un'armatura vuota tenuta in piedi dalla sola forza di volontà, per questo perfetto agli occhi della fanciulla, è la delusione, l'amore non corrisposto.

Una storia divertente, una favola moderna e significativa, “un'indagine” sul mondo contemporaneo. Tutti ci sentiamo in qualche modo
incompleti, tagliati in due, costretti alla ribellione, o addirittura sentiamo di non essere riconosciuti, di non “esserci”.

Tutti realizziamo una parte di noi stessi, e non l'altra.

liberamente tratto da La trilogia degli Antenati di Italo Calvino
adattamento e regia Rosario Lerro
con Ilaria Delli Paoli, Antimo Navarra, Roberto Solofria
scene Antonio Buonocore
costumi Alina Lombardi
una produzione Mutamenti 2010