I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE

“Il Re è nudo!”
“La verità vista attraverso gli occhi di un bambino”.

Due sarti della città di Merlopoli, arrivati nella capitale con l’ultima innovativa stoffa del rinomato paese dei sarti, vestiranno l’imperatore e la sua consorte per la parata finale dei festeggiamenti in programma. Le stoffe dei mastri hanno però una particolarità, risultano trasparenti se indossate da persone ottuse e che senza merito occupano la loro carica. Due sacchi di diamanti e brillanti daranno all’imperatore il senso dell’importanza delle nuove vesti e la ghiotta occasione di essere il primo ad indossarlo non potrà essere perduta.

Lo spettacolo è una forte critica al potere e alla vacuità della società moderna, mossa attraverso una favola di H.C. Andersen e riscritta da Rodari. Un modo, anche, per omaggiare il grande scrittore italiano nel trentennale della sua morte e per restituire alla favola, quale genere letterario, il giusto valore sociale e morale di una società che di nuovo mostra tutte le sue debolezze.

liberamente ispirato a I vestiti nuovi dell’imperatore di H. C. Andersen riscritta in rima da Gianni Rodari
regia Roberto Solofria, Rosario Lerro
con Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria, Antimo Navarra, Serena Ruggiero, Davide Lanni
costumi Carla Ghidelli, Anna di Laora
una produzione Mutamenti 2010