DICONO DI NOI > Presentazione Stagione 2011/2012
ARTICOLO DI CLEMENTE TECCHIA (www.casertamusica.com)
PRESENTAZIONE DELLA III STAGIONE DEL TEATRO CIVICO 14
(...) La stagione, che prenderà il via il 1ottobre, darà spazio a produzioni già affermate (Mutamenti Teatrali) e a nuove realtà del panorama nazionale (Emergenze Teatrali), una sorta di “cartellone parallelo” che testimonia la volontà di volgere uno sguardo curioso e di assicurare visibilità nei confronti di ogni progetto. Come introduzione Solofria ha infatti letto un breve documento che richiama i presenti, siano gli ‘addetti ai lavori’ come il pubblico, come i giornalisti, alla difficile realtà che si impone a chi voglia vivere per e di teatro: difficoltà che si sostanziano in una sfida che finora ha visto i ragazzi del Civico 14 e della compagnia di casa, Mutamenti, vincenti. Sia per l’eccezionale risposta del pubblico che puntualmente fa registrare il tutto esaurito -o quasi- per ogni spettacolo, sia per la volontà di tenere in piedi uno spazio come quello del Civico a dispetto dell’inesistenza di un qualsivoglia tipo di sostegno da parte delle autorità cittadine. E, duole ma è doveroso ricordarlo, come a volte l’indifferenza dell’amministrazione comunale riesca a tramutarsi in serpeggiante ostilità nei confronti di un progetto giovane, smaliziato, come si è detto aperto al confronto e al “nuovo” e al contempo chiuso a certe logiche, e forse proprio per questo visto in determinati ambienti con dispetto –quando non con avversione. (...) Chi ancora si ostina a non comprendere come quello verso le attività culturali sia un finanziamento che di ritorno porta ricchissimi interessi, e non soltanto pecuniari, alle società che credono in loro? Ciò a maggior ragione resta valido per il Teatro ‘Civico’, appunto un teatro per la città, un teatro della quotidianità, punto di riferimento ormai fisso e prestigioso per Caserta. E non parliamo solo dell’eccezionale presenza sul palco, quest’anno, di Toni Servillo e (seppur ancora da confermare) di Fabrizio Bentivoglio, anche se la loro ‘discesa’ in un piccolo teatro è già di per sé significativa della fiducia accordata, della volontà di sostegno allo sviluppo di tale realtà. In verità tutti gli spettacoli in cartellone per questa stagione concorrono a formare un’offerta strabiliante, capillare e soprattutto davvero aperta a tutti grazie alla politica dei prezzi. Giacché solo la coscienza dei problemi e la piena solidarietà tra le figure professionali coinvolte e il pubblico può far vincere la scommessa più importante, quella di assicurare un futuro per il Teatro e ciò che rappresenta. Un’alternativa per la città e il Paese, perché –con le parole dei ragazzi del Civico 14- “il Teatro è vita, gioco, scambio, crescita”. E forse anche molte altre e importanti cose.
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