GIORNI PERDUTI
drammaturgia Luigi Imperato
regia Luigi Imperato e Silvana Pirone
con Silvana Pirone
idea scenica e collaborazione registica Domenico Santo
organizzazione e distribuzione Veronica Veneruso
Una donna abita una scena di legno e cartone: all’apparenza sembrerebbe una barbona oppure una folle che parla da sola e invece dopo poco ci accorgiamo che vuole raccontarci una storia, si rivolge direttamente noi, al pubblico, come se fossimo gente capitata per caso sulla sua strada e a cui ha necessità di rivolgersi. Affiorano così stralci di un evento biografico narrato però senza linearità.
“ Fa un cazzo di male trasformare il legno in carne.”
“Giorni perduti” è un monologo teatrale liberamente tratto da un brevissimo racconto di Dino Buzzati, una storia semplice che unisce realismo e narrazione onirica e affronta i temi complessi dell’ambizione, dell’individualismo, del valore dell’umiltà e, più sottilmente, del valore dell’esistenza.











